Libri nel Borgo: ad Alberona il dialogo con Duilio Paiano

Un appuntamento culturale nel cuore del borgo

Il Club UNESCO Alberona ha promosso, il 2 agosto 2025, un nuovo appuntamento della rassegna Libri nel Borgo – Ritorni, trasformando Piazza Civetta in un vero salotto letterario a cielo aperto.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale del centro storico di Alberona, con l’obiettivo di rendere i libri strumenti di incontro, dialogo e crescita collettiva.

Il confronto con Duilio Paiano

Protagonista della serata è stato Duilio Paiano, giornalista e scrittore, che ha presentato e discusso il suo lavoro Il naufragio della speranza. Un’opera intensa, capace di stimolare riflessioni profonde sui temi della memoria, dell’attualità e del destino umano.

Il dialogo con l’autore ha coinvolto il pubblico in un confronto aperto e partecipato, confermando il valore della parola scritta come strumento di consapevolezza.

Libri, borghi e comunità

L’evento ha ribadito il ruolo dei borghi come luoghi privilegiati di produzione e diffusione culturale. Iniziative come Libri nel Borgo rafforzano il legame tra letteratura e territorio, restituendo centralità agli spazi urbani e favorendo la partecipazione attiva della comunità.

La presenza di cittadini e ospiti ha testimoniato un forte interesse verso momenti culturali di qualità, capaci di unire tradizione e contemporaneità.

Il valore della promozione della lettura

Promuovere la lettura significa investire nel futuro culturale delle comunità. Il Club UNESCO Alberona, attraverso questo format, contribuisce a diffondere i valori UNESCO legati a educazione, dialogo interculturale e cittadinanza attiva, rendendo il libro un ponte tra generazioni e sensibilità diverse.

Il ruolo del Club UNESCO Alberona

Con Libri nel Borgo – Ritorni, il Club UNESCO Alberona conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, nella promozione della lettura e nel rafforzamento dell’identità culturale locale.

Eventi come questo dimostrano come la cultura possa diventare motore di coesione sociale e di sviluppo per i piccoli centri.